BAGLIORI D'AUTORE 2013 | FËDOR DOSTOEVSKIJ
VIII EDIZIONE DEL FESTIVAL NAZIONALE DI LETTERATURA
PERUGIA


Il Festival nazionale di letteratura Bagliori d'Autore, giunto alla sua ottava edizione, affronta quest'anno il grande scrittore russo Fëdor Dostoevskij con una serie di eventi che metteranno in luce le poliedriche sfumature della sua produzione. Come nel tradizionale taglio di Bagliori d'autore, il festival affronta lo scrittore attraverso i più inediti piani di lettura, con un variegato ventaglio di proposte che vanno dal cinema al teatro, dall'evento musicale alla tradizionale conferenza, o a letture letteralmente "nel sottosuolo". Non mancano poi ospiti d'eccezione e un inedito itinerario "labirintico" all'interno della Rocca Paolina per celebrare i grandi temi del romanzo "I Fratelli Karamazov".

Al romanzo "Memorie dalla casa dei morti" rimanda l'incontro con il detenuto attore Aniello Arena, il protagonista del recente film "Reality" di Matteo Garrone, gran premio per la regia al festival di Cannes e di "Cesare non deve morire" di Paolo e Vittorio Taviani. Sarà un interessante confronto sul tema della pena, caro a Dostoevskij, recluso in Siberia dal 1849 al 1854, che Aniello Arena ci aiuterà a riportare all' attualità del mondo carcerario di oggi.

Altro ospite di assoluto prestigio è l'ex magistrato Gherardo Colombo, che prendendo spunto da uno dei suoi saggi più interessanti, "Il peso della libertà", svilupperà preziose riflessioni sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole; temi tutti, da quello della libertà, a quello della giustizia della colpa e dell'espiazione, sempre vivi e presenti in tante opere di Dostoevskij.

Sarà invece Guido Barlozzetti, studioso di comunicazione e di storia della televisione, oltre che conduttore televisivo, a ricondurci al fascino e alle atmosfere dei grandi sceneggiati televisivi della RAI che tra gli anni '50 e 60 portarono al grande pubblico opere di Dostoevskij come "L'idiota", "I fratelli Karamazov" o "Delitto e castigo", con attori del calibro di Giorgio Albertazzi, Umberto Orsini, Lea Massari, Corrado Pani, Luigi Vannucchi.

Come ogni anno poi, il festival non manca di portare l'autore sul palcoscenico del teatro. Si inizierà con "Il giocatore", una commedia sul sempre attuale tema del gioco d'azzardo, che mostrerà un Dostoevskij forse meno conosciuto, quello delle opere ironiche e umoristiche, mentre a chiudere la rassegna il 2 e 3 marzo sarà "Il principe Myskin", ispirato al celebre romanzo "L'idiota", ritratto di uno spirito puro, incapace di adeguarsi al cinismo e alla meschinità che dominano intorno a lui.

Per il cinema, da non perdere anche i due film proposti nella rassegna: "Io ho ucciso!" del 1935, il primo film sonoro tratto da "Delitto e castigo", e "Le notti bianche", tratto dall'omonimo racconto, un piccolo gioiello di Luchino Visconti, con una grande interpretazione di Marcello Mastroianni.

Davvero unico poi l'evento realizzato in collaborazione con il gruppo speleologico Umbria Exploring: traendo ispirazione da "Le memorie del sottosuolo", Bagliori d'autore offrirà una particolarissima lettura delle pagine di Dostoevskij nelle profondità della Grotta Bella di Santa Restituta nei pressi di Avigliano Umbro.

Non manca anche la musica a Bagliori d'autore 2013. La serata inaugurale sarà un omaggio a celebri misicisti russi dell'800 come Ciaikovskij, Rimskij-Korsakov, Glinka, che accompagneranno le letture drammatizzate, tratte da pagine drammatiche, romantiche e umoristiche di Dostoevskij.

Al più celebre "Delitto e castigo" è dedicato l'evento "Anatomia di un delitto" che ci porterà con l'immaginazione a San Pietroburgo, nel celebre appartamento della vecchia, avida e sgradevole usuraia Alena Ivanovna, che cadrà vittima del lucido ma al tempo stesso delirante disegno omicida del giovane Raskolnikov.

In collaborazione con l' Università degli Studi, l' Università per Stranieri, l' Uni3 e l' Istituto Tedesco, durante il periodo in oggetto è previsto un ciclo di conferenze e di dibattiti di approfondimento su vari temi: dalle trasposizioni cinematografiche dello scrittore ai grandi traduttori dell' autore in Europa, dal rapporto genio-malattia così presente nelle sue principali opere, fino alla storia della Letteratura del Sottosuolo da Omero ai tempi nostri.