BAGLIORI D'AUTORE 2010 | GEORGE ORWELL
VI EDIZIONE DEL FESTIVAL NAZIONALE DI LETTERATURA
PERUGIA | MACERATA


In occasione della sesta edizione del Festival Bagliori d'autore, previsto per l'ultima decade del Novembre 2010, lo scrittore al centro degli approfondimenti tematici e artistici che si avranno durante gli incontri, sarà l'inglese George Orwell (1903-1950), il grande autore di romanzi profetici come "La fattoria degli animali", e "1984", nei quali ha descritto con sagacia, una visione distopica della società così vivida e lungimirante, da aver dato luogo alla nascita dell'aggettivo "orwelliano", oggi diffusamente utilizzato per descrivere meccanismi totalitari di controllo del pensiero.

George Orwell, attraverso gli eventi di Bagliori d'autore dedicati al grande autore, offrirà lo spunto per trattare tematiche culturali e sociali di grandissima attualità, che vanno dai totalitarismi alle rivoluzioni tradite, dal controllo del pensiero fino all'uso dei mezzi di comunicazione di massa, dalla memoria storica collettiva fino alla tutela della privacy, dalle distorsioni del colonialismo europeo fino alle grandi contraddizioni ideologiche e sociologiche del novecento.

Nel programma dell' edizione 2010 di Bagliori d'autore si avrà l' abituale serie di eventi dall' artisticità trasversale: dai tre spettacoli teatrali inediti, tratti dai romanzi di Orwell "1984", "La Fattoria degli Animali" e "Giorni in Birmania", fino alla proiezione di 2 film tratti dalle opere di Orwell: "Terra e libertà" di Ken Loach, "1984" di Michael Radford. Fra incontri, interviste e conferenze intorno a varie tematiche letterarie e socio-culturali legate alle opere di Orwell, ci sarà anche un incontro con Augusto De Megni, vincitore della quinta edizione del "Grande Fratello" televisivo.

Inoltre quest'anno Bagliori d' Autore avrà l'onore di celebrare la Consegna della Cittadinanza Ordinaria della città di Perugia per il Premio Nobel per la Pace ad Aung San Suu Kyi e consegnata a Beaudee Zawmin, referente per l'Europa del Governo Birmano in esilio e rappresentante dell'opposizione democratica birmana presso le Nazioni Unite. Questa scelta, all'interno di una rassegna in prevalenza letteraria e teatrale, risiede nella frequentazione della Birmania (oggi Myamar) da parte dello scrittore che risiedette in quel paese per sei anni svolgendovi il compito di agente della polizia coloniale britannica.

Dopo quella esperienza Orwell compose una delle sue prime opere letterarie "Giorni in Birmania", che gli valse fama internazionale.