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Proiezione d'
essai I GANGSTERS (1946) Tratto dal
racconto di Hemingway 'I Killers' Regia di Robert Siodmak |
MARTEDI' 23 OTTOBRE ORE 21.00
SALA CANNONIERA - ROCCA PAOLINA - PERUGIA
Critica al film a cura di Bruno Mohorovich
Gangsters ( USA,1946 - The klillers)
REGIA: Robert Siodmak; SOGGETTO:dal
racconto “the killer” di E. Hemingweay SCENEGGIATURA
Anthony Veiller ; DURATA: 105’; GENERE:
Noir
INTERPRETI Edmond O'Brien, Burt Lancaster, Ava Gardner.
B/N, 105 minuti. Produzione USA 1946.
Nello sporco alberghetto di una cittadina di provincia un giovane gangster che ha fatto uno sgarro attende che due sicari vengano ad ammazzarlo. Ci si racconta il come e il perché.
RASSEGNA STAMPA
“Un racconto (The Killers) di Ernest Hemingway dà lo spunto a una
splendida sequenza di apertura. Il resto vale meno, ma è di ottimo mestiere
con personaggi ben disegnati e una suggestiva colonna musicale di M. Rozsa.
Alla sceneggiatura di Anthony Veiller collaborò, non accreditato, John
Huston. Rifatto nel 1964 da Don Siegel. 1° film di B. Lancaster.”
(Il Morandini)
“Finalmente, un film secondo il cuor nostro.
E' il famoso racconto di Hemingway The killers che il regista europeo Siodmak
ha trasportato al cinema, sviluppando le premesse della celebrata vicenda.
Un giovanotto si lascia uccidere senza resistenza. Egli, già prima di
tirar l'ultimo fiato, è morto alla vita. Si è immaginata una ingarbugliata
storia di malavita e di inganni: con una vamp dal volto d'angelo e dal cuore
di pietra a tirare le fila. stupendo film. Rivelatore di quel messaggio (tetro,
ma rivelatore messaggio!) che gli americani hanno anticipato alla vecchia Europa.
Motivi romantici esasperati: cinismo: disprezzo della vita umana. E, coerente
e continuo, l'appello alle cose per cui val la pena di vivere: l'amore puro,
l'incorrotta natura.(Pietro Bianchi)
CHI E’… BURT LANCASTER
Burton Stephen Lancaster
Nasce a NEW YORK (USA) il 02-11-1913
Muore a CENTURY CITY, California (USA) il 20-10-1994
Biografia Attore. Figlio di un impiegato delle poste nasce ad Est Harlem, un
quartiere residenziale di New York poi degradato a ghetto. Quarto di cinque
figli, Lancaster viene conquistato dal mondo del cinema dopo aver visto e rivisto
per un giorno intero il film "Il segno di Zorro" interpretato da Douglas
Fairbanks. L'attore funambolo entusiasma con le sue acrobazie l'animo del giovane
Lancaster a tal punto da indurlo a tentare di diventare un acrobata. Così
Burt, a 17 anni, insieme all'amico Nick Cravat, crea il duo acrobatico "Lang
& Cravat". I due giovani trapezisti ottengono un ingaggio nello spettacolo
viaggiante del "Kay Brother Circus". Nel 1941, dopo ben dieci anni
di faticoso nomadismo circense, Burt si sloga il polso a Saint Louis durante
una esibizione ed è costretto a cambiare mestiere. Trova lavoro prima
come commesso ai grandi magazzini, poi come addetto all'interno di una fabbrica
di refrigeratori ed infine presso la biglietteria di una serie di concerti organizzati
dalla CBS. Chiamato alle armi nella seconda guerra mondiale, Burt Lancaster
viene destinato ai servizi speciali e recita nella rivista "Stars and Gripes"
che fa il giro delle truppe. Un incontro fortuito in ascensore, nell'estate
del 1945, determina il futuro della sua carriera artistica. Burt è in
visita alla sua futura seconda moglie Norma, segretaria di un famoso produttore
radiofonico. Mentre è in ascensore, l'attore è prima osservato
e poi avvicinato da un famoso agente teatrale che, credendolo un attore professionista,
lo vuole subito scritturare per il ruolo di un sergente dell'esercito americano
nello spettacolo di Broadway "Soul of Hunting". Sarà questa
la sua grande occasione: il cinema si accorge di lui e lo consacre come star
di alcuni classici ed intramontabili gangsters movies. Divenuto ricco e famoso,
Lancaster dimostra di possedere anche un ottimo talento imprenditoriale fondando
una propria casa di produzione, la "Hecht-Hill-Lancaster Co", insieme
ad Harold Hecht, suo agente fin dai tempi di Broadway, ed al produttore James
Hill. E come produttore realizza alcuni film memorabili, come "L'ultimo
Apache", "Trapezio e piombo rovente" e soprattutto "Marty",
che nel 1955 vince l'Oscar come miglior film. Entrato nel cinema per la fisicità
è stato capace di impersonare personaggi di tutt'altro spessore: il memorabile
Principe di Salina nel 'Gattopardo' (1963) e il vecchio intellettuale di "Gruppo
di famiglia in un interno" (1974) entrambi di Luchino Visconti. Si è
dedicato anche alla regia nel 1955 con un buon film di avventura "Il Kentuckiano
- Il vagabondo delle frontiere" e un thriller "L'uomo di mezzanotte"
nel 1973, insieme a Roland Kibbee. Colpito da un ictus nel 1990 non si è
più ripreso. Si è sposato tre volte: con June Ernst dal 1935 al
1946; con Norma Anderson dal 28.12.1946 a luglio 1969; e infine con Susan Martin
nel 1991 fino alla sua morte, avvenuta per un attacco di cuore il 20 ottobre
del 1994. Non ha avuto figli.
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